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Giornate - orari di allenamento - Insegnanti Lunedì e Mercoledì dalle 17:30 alle 18:30 Insegnante Cristian Porcaro |
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Con questo corso, ci si prefigge lo scopo di promuovere nel bambino, determinate competenze, a seconda dell'età. In particolar modo: per
i bambini di età compresa orientativamente tra i 5 ed i 9 anni: §
Coordinazione
motoria con semplici esercizi propedeutici per l’apprendimento delle
discipline pugilato e kick-boxing e circuit-training che favoriscano in
primis l’equilibrio essenziale ed indispensabile durante gli spostamenti
specifici della disciplina sportiva. In questa sede si trascurerà il lato
tattico/strategico; § Capacità di adattamento alle situazioni mutanti, prerogativa delle attività sportive così dette open-skill.
"Nelle
attività sportive open-skill, essendo l’ambiente esterno in
continuo cambiamento, poco prevedibile, è necessario considerare delle
informazioni pertinenti da valutare e comparare, per definire la risposta
motoria da emettere, per programmarla e per controllarne
l’esecuzione.” Rossi B. – Processi
mentali e sport. Scuola dello Sport, Roma 1989. §
Sviluppo
della capacità mnemonica del bambino, attraverso la ripetizione di
tecniche di attacco e/o difesa, che si prefiggono lo scopo di fissare nel
medesimo, concetti base di meccanizzazione. Quanto detto al fine di
diminuire il tempo input/reazione tecnica; §
Presa
di coscienza da parte del bambino delle potenzialità del proprio corpo,
al fine di apprendere l’importanza dell’incolumità altrui e propria,
anche in considerazione delle competenze sociali quali autocontrollo e
contenimento dell’aggressività. Per i bambini di età compresa orientativamente tra i 9 ed 13 anni: valutata
la maggior velocità di apprendimento di tutti i punti precedenti,
attraverso metodologie riguardanti le figure col maestro e lo
sparring-partner condizionato, verranno invece focalizzate le seguenti
cognizioni: §
Sviluppo
del profilo tattico/strategico. L’atleta
non deve produrre una tecnica stereotipata ed avulsa, frutto di un
apprendimento esclusivamente effettorio, bensì, attraverso un
apprendimento che sia anche percettivo e decisionale (Arnold 1985), delle
vere e proprie abilità
tecnico-tattiche che, infatti, per quanto attiene agli sport del ring,
vengono definite: “collegamenti
razionali e complessi di vari processi motori che permettono di recepire
ed analizzare la situazione, di prendere una decisione ed attuarla.”
Lehmann
G. 1984. §
Apprendimento
percettivo. Elaborare delle strategie percettive al fine di dedurre le
intenzioni del compagno di allenamento, che gioca nel ruolo di
sparrig-partner, derivanti dalle posture dello stesso, che preludono allo
sviluppo delle azioni (Nougier V. 1992); §
Apprendimento
decisionale. Praticare soluzioni diverse che si moltiplicano nel tempo e
che devono essere frutto anche dell’iniziativa personale; §
Apprendimento
effettorio. Miglioramento dell’esecuzione dei fondamentali; § Introduzione e sviluppo rapidità. “Capacità dell’atleta di eseguire movimenti in tempi brevissimi grazie alla mobilità dei processi del sistema nervoso, alle qualità del sistema muscolare ed alla loro ottimale interazione”. Frey 1977. Il direttore Sportivo Boxing-Class Andrea
Prassini |
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