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Speciale convenzione  in sede per

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MERCOLEDI' e VENERDI'

dalle 18:00 alle 19:00

Insegnanti:

Nicholas Chiaramonti

Francesca Vassale

Tel. 328.5467479

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Con questo corso, ci si prefigge lo scopo di promuovere nel bambino, determinate competenze, a seconda dell'età. 

In particolar modo:

 per i bambini di età compresa orientativamente tra i 5 ed i 9 anni:  

§         Coordinazione motoria con semplici esercizi propedeutici per l’apprendimento delle discipline pugilato e kick-boxing e circuit-training che favoriscano in primis l’equilibrio essenziale ed indispensabile durante gli spostamenti specifici della disciplina sportiva. In questa sede si trascurerà il lato tattico/strategico; 

§         Capacità di adattamento alle situazioni mutanti, prerogativa delle attività sportive così dette open-skill. 

     "Nelle attività sportive open-skill, essendo l’ambiente esterno in continuo cambiamento, poco prevedibile, è necessario considerare delle informazioni pertinenti da valutare e comparare, per definire la risposta motoria da emettere, per programmarla e per controllarne l’esecuzione.” Rossi B. – Processi mentali e sport. Scuola dello Sport, Roma 1989. 

§         Sviluppo della capacità mnemonica del bambino, attraverso la ripetizione di tecniche di attacco e/o difesa, che si prefiggono lo scopo di fissare nel medesimo, concetti base di meccanizzazione. Quanto detto al fine di diminuire il tempo input/reazione tecnica; 

§         Presa di coscienza da parte del bambino delle potenzialità del proprio corpo, al fine di apprendere l’importanza dell’incolumità altrui e propria, anche in considerazione delle competenze sociali quali autocontrollo e contenimento dell’aggressività.

 Per i bambini di età compresa orientativamente tra i 9 ed 13 anni:

valutata la maggior velocità di apprendimento di tutti i punti precedenti, attraverso metodologie riguardanti le figure col maestro e lo sparring-partner condizionato, verranno invece focalizzate le seguenti cognizioni: 

§         Sviluppo del profilo tattico/strategico.

L’atleta non deve produrre una tecnica stereotipata ed avulsa, frutto di un apprendimento esclusivamente effettorio, bensì, attraverso un apprendimento che sia anche percettivo e decisionale (Arnold 1985), delle vere e proprie  abilità tecnico-tattiche che, infatti, per quanto attiene agli sport del ring, vengono definite:

“collegamenti razionali e complessi di vari processi motori che permettono di recepire ed analizzare la situazione, di prendere una decisione ed attuarla.” Lehmann G. 1984. 

§         Apprendimento percettivo. Elaborare delle strategie percettive al fine di dedurre le intenzioni del compagno di allenamento, che gioca nel ruolo di sparrig-partner, derivanti dalle posture dello stesso, che preludono allo sviluppo delle azioni (Nougier V. 1992); 

§         Apprendimento decisionale. Praticare soluzioni diverse che si moltiplicano nel tempo e che devono essere frutto anche dell’iniziativa personale; 

§         Apprendimento effettorio. Miglioramento dell’esecuzione dei fondamentali;   

§         Introduzione e sviluppo rapidità.

     “Capacità dell’atleta di eseguire movimenti in tempi brevissimi grazie alla mobilità dei processi del sistema nervoso, alle qualità del sistema muscolare ed alla loro ottimale interazione”. Frey 1977.

Il direttore Sportivo Boxing-Class

Andrea Prassini