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- orari di allenamento - Insegnanti
Lunedì - Mercoledì -
Venerdì dalle 19:00 alle 20:00 Insegnante Carla Friolo
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La mia professionalità
al tuo servizio. . .-- |
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by Carla Friolo
tel.
328.6177688






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La ginnastica aerobica per definizione è
detta di resistenza (o endurance): capacità da parte dell'organismo
di svolgere un esercizio muscolare generalizzato, in condizioni aerobiche,
il più a lungo possibile. Il carburante energetico
impiegato per compiere un efficace allenamento
è l'ossigeno.
Storia
La parola aerobica
comparve nel 1968
grazie al titolo del libro del dottor Kenneth
Cooper; esso fu il risultato di studi approfonditi sul rapporto tra
l'ipocinesi (attività fisica totalmente assente) e le malattie
cardiovascolari in seguito ad un suo improvviso aumento di peso (20 Kg)
durante il dottorato in medicina all'interno dell'ambiente militare. Gli
esercizi che pianificò per perdere peso si basavano su un coinvolgimento
del sistema di consumo energetico aerobico, applicati ai vari sport che
necessitano molto utilizzo di ossigeno: il nuoto,
la corsa (jogging),
e il ciclismo.
Ognuno di questi esercizi, che doveva essere eseguito con un'intensità
media per un periodo di tempo prolungato, provocava all'organismo una
spontanea tonificazione del sistema
cardiovascolare, con un conseguente miglioramento del fisico (aumento massa
muscolare, diminuzione massa
grassa).
Cooper
inventò un sistema di valutazione dell'allenamento, che venne diviso per
punteggi e distribuito su una griglia settimanale. La somma dei punteggi
ottenuti giorno per giorno determinava il livello di allenamento raggiunto
sfruttando la capacità aerobica. Partì inizialmente solo dalla corsa
(jogging) che dai suoi allievi venne a lungo andare ritenuta noiosa. Jackie
Sorensen, insegnante di ginnastica, colse così la palla al balzo; studiò i
movimenti del jogging, li tramutò in passi e salti e li fece eseguire a
tempo di musica: siamo negli anni
settanta e nasce la ginnastica aerobica, che dalla massa venne subito
recepita come eccellente e divertente allenamento di tonificazione corporea
e valido aiuto contro gli inestetismi tipici della figura femminile. Alla
fine degli anni
ottanta, dopo numerosi successi dovuti a personaggi dello spettacolo, la
ginnastica aerobica venne diffusa sotto il profilo scientifico da organismi
internazionali quali ACSM (American
College of Sport Medicine), AFAA
e associazioni professionali quali l'IDEA.
Doti aerobiche
I
principali fattori che intervengono nel miglioramento dell'allenamento
aerobico (endurance) sono i seguenti:
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Adattamento dell'apparato
cardiocircolatorio e respiratorio
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Adattamento del sistema di
trasporto di O2 (ossigeno)
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Aumento della capillarizzazione
muscolare (irrorazione sanguigna)
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Adattamento enzimatico e
mitocondriale dei muscoli
scheletrici
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Aumento e rendimento meccanico
(capacità di coordinare con più naturalezza e meno fatica i movimenti)
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Principi fondamentali
dell'allenamento aerobico
Gli
obiettivi su cui basare un sistema di allenamento aerobico sicuro ed
efficace si basa sui seguenti principi fondamentali, che sono anche le basi
per ottenere un generale stato di benessere fisico:
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Frequenza: quante volte
viene eseguito l'allenamento;
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Durata: tempo dedicato
all'allenamento;
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Intensità: con quale grado
di forza, energia, difficoltà;
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Il corpo
risponde aumentando la sua capacità di resistere allo sforzo, adattandosi
all'aumento della domanda fisiologica (resistenza alla sete, alla fatica,
allo stress dello sforzo, ecc). Ciò crea un effetto allenante (che non deve
mai manifestare sensazioni di bruciore; si entra altrimenti nella soglia di
produzione eccessiva di acido
lattico, che determina la stimolazione di una continua contrazione
muscolare, con il conseguente ritardo dell'effetto allenante. Si rischia di
rovinare tutto il lavoro raggiunto, poiché a questo punto si possono
certamente creare dei microtraumi alle fibre muscolari, causando,
all'estremo, degli strappi).
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Composizione corporea ottimale:
natura ed eredità delle proprie caratteristiche fisiche, come i valori
sanguigni (es. frequenza
cardiaca, VO2 max - volume di ossigeno massimo nel sangue
-, ossatura, muscolatura, costituzione, ecc.).
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Vi sono
altri fattori che intervengono nel corso di questo tipo di allenamento: ad
esempio l'età, il sesso, l'alimentazione, il fumo, il caldo, il freddo. Per
un soggetto che fuma
il parametro della carbossiemoglobina varia mediamente da 0,3% a 5,6% (sul
consumo di un pacchetto al giorno); questo fattore a lungo andare influenza
radicalmente le capacità aerobiche. Sono importanti anche la respirazione
(come si respira e dove si respira), la temperatura e la posizione del corpo
(spazi aperti, chiusi), l'alimentazione, il metabolismo
muscolare (quanta energia consumano i muscoli in media, per la
sopravvivenza) ed i fattori ereditari. Non vi è un'età limite per
l'allenamento aerobico poiché esso riduce il degradamento naturale della
funzionalità dei vari apparati, che invece la sedentarietà favorisce.
Motivazioni
La scelta
della ginnastica aerobica da parte del praticante, come lavoro di tipo
cardio-vascolare, dipende da due motivi principali:
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non richiede di raggiungere
impianti specifici all'aria aperta (es. stadi di atletica leggera, piste
di sci, piscine, percorsi ciclabili, ecc.);
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l'esecuzione del gesto motorio non
deve necessariamente essere ciclico e ripetitivo (es. il passo nella
corsa, la pedalata nel ciclismo ecc.), spingendo di meno il praticante
ad annoiarsi, distrarsi e rinunciare così ad allenarsi.
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Tipi di ginnastica
aerobica: le lezioni
La
lezione di aerobica, a seconda della tecnica impiegata si può classificare
in Low impact, High impact, una combinazione delle due (Hi-Low
impact) o nella sua evoluzione: l'Interval circuit training.
Basso
impatto (Low Impact)
La lezione
a basso impatto è definita così perché prevede che un piede
sia costantemente in appoggio sul pavimento durante l'esecuzione dei passi
base.
In questo
modo vi è un approccio antinfortunistico all'allenamento; infatti si riduce
l'impatto al suolo tipico della corsa, del jogging e si evitano
completamente eventuali possibili traumi cartilaginei (dischi
intervertebrali, menischi,
ecc) se non si è in grado di eseguire gli esercizi nel modo corretto (ciò
dipende anche dalla capacità di coordinamento del proprio corpo e dal
livello di sviluppo dei muscoli, che sostengono l'individuo). Il soggetto
non salta mai e quindi riduce lo stress muscolo-tendineo. La lezione a basso
impatto è adatta ai principianti, ai soggetti della terza età, ai soggetti
obesi, in stato di gravidanza, e a coloro che hanno subito gravi infortuni.
Alto
impatto (High Impact)
È
considerato l'allenamento più rappresentativo nella storia dell'aerobica,
vale a dire saltare per un tempo minimo di 20 minuti fino alla soglia
massima di consumo d'ossigeno (VO2 max). Si compone di passi
d'aerobica con una fase aerea (saltelli eseguiti in diverse modalità). Oggi
l'aerobica High impact è stata sostituita con la lezione Combi (o
aerobica combinata), ovvero mix tra basso ed alto impatto. Gran parte dei
soggetti oltrepassavano, in pochi minuti, la zona allenante andando subito
in acidosi lattacida (accumulo di acido lattico nei muscoli con
conseguente sensazione di fatica muscolare e diminuzione ed arresto della
contrazione muscolare stessa) e non riuscivano a completare il lavoro in
aerobiosi per un minimo di 20 minuti. La lezione ad alto impatto si realizza
solo se si è allenati e in grado di distribuire il carico dell'allenamento
su tutti i gruppi muscolari, senza entrare immediatamente in acidosi.
Aerobica
combinata (Hi-Low impact - Combi)
La lezione
Combi unisce in modo fluido e dinamico i passi dell'alto e del basso impatto
e da modo di mantenersi sempre all'interno della zona allenante (altrimenti
si entra in fase anaerobica). Alternare movimenti di diverso impatto riduce
gli stress a carico delle articolazioni del piede e permette di coordinare
meglio l'uso degli arti superiori ed i movimenti del corpo nello spazio per
una corretta risposta neuro-muscolare degli allievi, che apprendono con più
rapidità la sequenza dei passi indicata dall'insegnante. A seconda dell'uso
dei brani musicali che si utilizzerà, la lezione si trasformerà in
Latino-Americano, Cardio-Funk, Country ecc. Divertirsi abbassa la soglia del
dolore e permette di prolungare l'allenamento senza pensare troppo alla
fatica.
Interval
circuit training
È
l'ultima evoluzione della Combi, ed è una lezione a circuito divisa in
moduli di lavoro della durata di tre minuti più un minuto di recupero
attivo (es. marcia sul posto) tra l'uno e l'altro, secondo i canoni dell'interval
training tipico dell'atletica
leggera; ad esempio è presente la corsa, mischiata ad esercizi di
potenziamento muscolare per l'addome, per i glutei o per le spalle. Il
recupero attivo varia fino a 3 minuti (es. 3:1 oppure 3:3). L'obiettivo di
questo tipo di allenamento (alternare l'alto impatto con recupero in basso
impatto) è quello di sollecitare la soglia anaerobica ad una sopportazione
più alta di lattato, mentre utilizzando il condizionamento muscolare come
recupero attivo si da modo alle cellule muscolari di assicurarsi sempre una
buona quota di ossigeno per il metabolismo cellulare.
Effetti positivi
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Migliora la forza e la resistenza
muscolare.
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Favorisce l'aumento dell'elasticità
muscolare ed osteo-legamentosa.
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Sviluppa la coordinazione
neuro-muscolare.
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Determina l'equilibrio del peso
corporeo.
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In Italia
su 14.700.000 italiani che praticano attività sportiva di tipo continuativo
e saltuario, la pratica sportiva più diffusa dopo il calcio
è la frequenza ai centri fitness con circa 2 milioni e quattrocento mila
praticanti[1].
Attrezzi
come lo step, la bike, il newfight
e slide o lezioni di aerobica latino-americana, afro-aerobic
, combi e cardio-funk, sono ormai pratiche consolidate per i
clienti di un centro fitness.
Fonte:
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